Raccogliere ed essiccare la canapa

Raccogliere ed essiccare la canapa

Come operatori del settore, vediamo centinaia di infiorescenze di canapa light e sappiamo bene quanto sia importante saper raccogliere la canapa al momento giusto e saperla essiccare nella maniera corretta per ottenere un prodotto di qualità. Con questo articolo, perciò, ci teniamo a fare un ripasso dei principali accorgimenti che si devono avere al momento del raccolto e dell’essiccazione delle infiorescenze.

L’importanza di fare un buon lavaggio

Prima ancora di vedere come capire quando è il momento di raccogliere la nostra canapa, ci teniamo a ricordare quanto sia importante fare un buon lavaggio. Durante le fasi di crescita vegetativa e fioritura, la maggior parte dei coltivatori utilizza fertilizzanti e nutrienti, per far sì che le piante crescano sane e forti. Al momento di raccogliere, se la pianta non ha smaltito tutti i nutrienti che le abbiamo fornito, ci ritroveremo con fiori dal gusto acre e pungente. Per questo motivo, circa una settimana/10 giorni prima del raccolto, è bene fare un buon lavaggio, ovvero innaffiare abbondantemente le piante con acqua fresca ricorrendo, se necessario, anche a prodotti specifici. Di solito, è consigliato dare un numero di litri d’acqua pari a 3 volte i litri di terra presenti nel vaso. Come è normale che sia, dopo questo procedimento, alcune foglie potrebbero ingiallirsi, ma non c’è da preoccuparsi! Nei giorni successivi e fino al raccolto, non bisognerà più dare fertilizzanti alle piante.

Raccolto: tutta una questione di tempismo

Il tempismo è importantissimo quando si tratta di raccogliere la canapa. Anche se, indicativamente, possiamo tenere conto del numero di settimane necessario affinché la pianta arrivi a maturazione, una serie di fattori esterni potrebbe influenzarne la crescita, perciò è bene imparare a riconoscere visivamente quando una pianta di cannabis è pronta. Se raccolta al momento giusto, potremo godere al massimo dei suoi terpeni e degli effetti dei cannabinoidi (CBD, CBG, THC ecc.). Esistono due tecniche principali per capire quando è il momento:

  1. La tecnica dei pistilli: se tutti i pistilli sono bianchi e nessuno è ancora diventato color ambra, è ancora troppo presto. Se, al contrario, tutti i pistilli si sono imbruniti, potrebbe essere tardi per raccogliere. In questo ultimo caso, alcuni cannabinoidi potrebbero decadere e perdere parte del loro effetto (ad esempio, il THC col tempo decade e si trasforma in CBN). Di solito, si tende a raccogliere quando i 3/4 dei pistilli sono diventati color ambra.

    I pistilli del fiore di cannabis
  2. La tecnica dei tricomi: nonostante la tecnica dei pistilli sia abbastanza precisa, può capitare che essi cambino colore a causa di altri fattori, impedendoci, così, di stabilire il grado di maturazione della nostre piante. La tecnica dei tricomi, invece, ci impedisce di sbagliare. I tricomi non sono altro che cristalli di resina e sono responsabili degli effetti ben noti della canapa. Dovremo attrezzarci con un microscopio per osservarli nel dettaglio. Se i tricomi sono troppo trasparenti, è ancora presto per raccogliere. Se sono per metà lattiginosi e per metà trasparenti, è ancora troppo presto. Il momento migliore di raccogliere è quando il 70% dei tricomi diventa lattiginoso.

    I tricomi del fiore di cannabis

Come raccogliere?

Alcuni coltivatori, per massimizzare il raccolto, iniziano rimuovendo soltanto le cime principali e lasciando quelle più piccole sulla pianta. Altri, invece, preferiscono tagliare l’intera pianta. In ogni caso, è bene cominciare a rimuovere le foglie più grandi, per poi passare via via a quelle più piccole. Tolte le foglie, possiamo tagliare ogni stelo e appenderlo a testa in giù al buio, in un luogo fresco (circa 20 °C), asciutto (umidità del 50% circa) e arieggiato. Maggiore è il numero di foglie che avremo tolto, più veloce sarà l’essiccazione. Ci possono volere dai 3 ai 10 giorni per far sì che le cime siano ben secche, tutto dipende dalle condizioni di temperatura e umidità della stanza di essiccazione.

Il trimming

Esistono due tipi di trimming: il “wet trimming” e il “dry trimming”. Il primo metodo consiste nell’eliminare le foglie in eccesso (anche le “sugar leaves”, quelle piccoline attaccate ai fiori) prima di mettere ad essiccare la pianta. Nel secondo metodo, invece, le cime vengono pulite dopo essere state essiccate. Consigliamo, in ogni caso, l’utilizzo di guanti per evitare che le mani si appiccichino a causa della resina. Alcuni preferiscono non eliminare le sugar leaves dalle cime, perché sono anch’esse ricche di resina. Il problema, però, è che rilasciano un gusto amarognolo (dato dalla clorofilla). Se decidete di toglierle, vi suggeriamo di non buttarle, ma di riutilizzarle per creare estratti o altro.

E dopo aver raccolto ed essiccato per bene la vostra cannabis, qual è il passo successivo? La concia! Continuate a seguirci per scoprire come conciare al meglio le vostre infiorescenze, per esaltarne gusto e aroma.

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