Atleti e CBD: i benefici della cannabis in ambito sportivo

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Atleti e CBD: i benefici della cannabis in ambito sportivo

Spesso abbiamo parlato dei benefici dei cannabinoidi e di come essi interagiscano con il nostro sistema endocannabinoide, ma oggi vorremmo soffermarci sull’utilizzo del CBD in ambito sportivo.

Come detto in precedenza, il CBD (per esteso “cannabidiolo”) è uno dei cannabinoidi presenti sul fiore della canapa, ma, a differenza del ben noto THC, non ha alcun effetto psicotropo. Negli ultimi anni vi è un crescente interesse verso il potenziale terapeutico del CBD e sul web sono numerosi gli articoli che parlano delle sue possibili applicazioni. Anche riviste scientifiche di un certo calibro come Science hanno cominciato a pubblicare alcuni scritti sul CBD e sulla cannabis, sottolineando, però, che gli studi sulla canapa sono ancora pochi e che bisognerebbe implementare la ricerca.

Perché gli atleti dovrebbero assumere cannabis ad alto contenuto di CBD?

Ma veniamo a noi. Perché il CBD e, in generale, la cannabis potrebbero risultare utili in ambito sportivo? Dopo un duro allenamento tanti atleti, anche professionisti, si sentono stanchi, doloranti e magari con un po’ di nausea. La cannabis può correre in loro soccorso, perché possiede una serie di proprietà benefiche, che aiutano a combattere:

  • Dolore e spasmi muscolari: il CBD è un analgesico naturale e un antispasmodico e aiuta ad alleviare dolori, spasmi muscolari e crampi;
  • Infiammazione: i cannabinoidi sono potenti antinfiammatori ed esercitano i loro effetti attraverso l’induzione di apoptosi (morte cellulare programmata), l’inibizione della proliferazione cellulare, la soppressione delle citochine (molecole proteiche che spesso sono associate al dolore cronico) e l’induzione delle cellule T regolatorie (Treg). Questo permette all’organismo di rigenerarsi con maggiore rapidità e aiuta a diminuire i tempi di recupero fisico;
  • Problemi legati al sonno: non soltanto il CBD, ma anche il CBN e il CBC aiutano a combattere insonnia e spossatezza, poiché inducono nell’organismo una piacevole sensazione di relax. Per questo motivo, è importante assumere prodotti che abbiano lo spettro completo di cannabinoidi (come gli oli di CBD disponibili nel nostro negozio), così da avere il cosiddetto “effetto entourage”;
  • Nausea: numerosi studi hanno dimostrato che la cannabis, grazie alle sue proprietà antiemetiche, aiuta a combattere nausea e vomito meglio di altri farmaci come le più comuni fenotiazine.

I cannabinoidi continuano tuttora ad essere studiati e ricerche recenti si stanno concentrando sugli effetti neuro-protettivi del CBD sul cervello, soprattutto in relazione alla possibilità di curare commozioni cerebrali dovute a traumi legati allo sport. Già ben noti sono, invece, gli effetti positivi del CBD su ansia e stress, perciò per gli atleti che soffrono di ansia da prestazione la cannabis potrebbe rivelarsi una valida alleata.

Citiamo alcuni esempi di atleti professionisti che fanno regolare uso di CBD

  • Eugene Monroe – ex giocatore di football americano della National Football League. Monroe è stato il primo giocatore di football professionista a battersi per la legalizzazione della cannabis a scopo terapeutico, sottolineando che l’utilizzo di CBD per curare il dolore cronico è un’alternativa molto più salutare rispetto agli oppiodi, che vengono comunemente prescritti. Monroe, sia durante la sua carriera sia dopo il ritiro, ha continuato ad utilizzare il CBD per alleviare i fastidi dovuti a diversi traumi subiti mentre giocava.
  • Derrick Morgan – giocatore di football americano della National Football League. Morgan ha dichiarato di utilizzare il CBD regolarmente come parte integrante del suo allenamento. Il suo interesse verso il CBD è cresciuto soprattutto dopo aver scoperto che alcuni studi hanno dimostrato i benefici del CBD sulla salute cerebrale e la sua capacità di proteggere il cervello dai traumi.
  • Yair Rodriguez – lottatore di arti marziali miste presso la UFC. Rodriguez ha spiegato che l’olio di CBD gli permette di dimezzare i tempi di recupero tra un allenamento e l’altro. Ha notato, inoltre, un importante miglioramento nella qualità del sonno, per questo è uno dei tanti atleti a consigliare l’utilizzo di CBD.

Il CBD, sopratutto se usato con regolarità, offre molteplici benefici per il recupero post-allenamento, nonché per migliorare le proprie prestazioni sportive. Si tratta, inoltre, di un prodotto al 100% naturale, che, al momento, non presenta controindicazioni o effetti collaterali conosciuti.

Il nostro auspicio è che le ricerche sui cannabinoidi continuino ad evolversi e che venga “ripulita” la reputazione di questa pianta, che fin dall’antichità continua a risultare utilissima per l’uomo.

Fonti:

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